venerdì 31 ottobre 2008

Yatzee

T'ho tenuto in mano 
Talvolta tirandoti 
Talora spingendomi 
Vieni andiamo 
Dove? 
Allo sbaraglio 
Caravanserraglio 
Scalza non accorto 
Illuso del mio seguirti 
Inconscio nel tuo rincorrermi 
Felini a snodar matasse 
Or giunti al bandolo 
Fingo di non trovarne 
Capo 
Continua il gioco stellare 
Lancia i dadi al cielo 
Atterrerai sopra la Luna.

giovedì 30 ottobre 2008

Arco e Luna

Ciao amore mio, trascorsi attimi, secoli, ieri, domani, il nostro appuntamento per la vita. 
Nel viaggio astrale sino a qui, la stella cometa recava auguri cui mai mancavi, forse in ritardo la posta spaziale, o distanza siderale rallenta voci, echi, oppure io muta, cieca, per non capire ne' sapere. 
L'amico comune mi scrisse del mandorlo, ricordi il suo profumo, troncato il ramo piu' giovane, piu' caro. 
Sai amore mio, vi sono mondi dal cuore sano, non malato, guarito. 
Poi un giorno partiremo, giocheremo a raggiungerci, scovarci noi bambini, riderci su mani addosso, occhi dentro, e questo tempo mai sara' passato, bello, innamorato, ora come allora. 
Oggi ti lascio solo per un momento, e ti riscrivo il prossimo anno, fino all'eterno.

Mutatis mutandis

Da piccola leggevo il libro di una principessa che viveva in una soffitta.
Forse era la mia storia, da bambina vivevo in una soffitta. 
E forse da vecchietta, se mai v'arrivero', finiro' codesto mio tempo in soffitta. 
Oggi depongo la maschera ilare, gioconda, solare e indosso quella da Pierrot, con la luna calante sul volto.
Come disse il mio amico studioso delle stelle: solo le dee piangono da un sol occhio. 
La felicita' delle piccole cose. 
Anche per questo mese si dorme sotto un tetto, c'e' caffe' in abbondanza e sessanta zuccherini che divisi per trenta fan ben due zuccherini al di'. 
Cosa barattare per due zuccherini al giorno? 
Un quotidiano, se ne vale la pena, un caffe' se non troppo ristretto, il biglietto del bus per viaggiare prudenti, un pacchetto di sigarette da dieci, un gratta e vinci da Madonna di Lourdes. 
Il denaro non e' tutto, per chi ce l'ha, pero' condiziona la vita. 
Ad esempio non puoi invitare a casa amici o amori, non puoi uscire fuori tra la gente, non puoi se donna mostrarti carina o se uomo offrire una pizza. 
Non sei ospitale, non sei generoso, non sei quel che sei. 
Poverta' ha una sua dignita', pur se qualcuno si suicida dalla vergogna, nervi fragili a reggere l'angoscia fallimentare, smarrita ogni disperata speranza, taluno ancor tronfio d'eleganza in vesti rattoppate. 
Lo scandalo reale d'un Paese, d'un popolo allo sfascio, alla merce' di magnaccia - magnate e magnati - banchieri, faccendieri, avvoltoi pubblici e privati; col pudore d'essere poveri. 
Non miseri come in Congo, v'e' sempre chi sta peggio e genocidi all'angolo del mondo, chi ha piu' sete nel deserto africano che all'acquedotto occidentale, depurato e privatizzato.
Si chiudono le fontane del pianeta e  ciucciatevi il calzino. 
Quando i figli di questo millennio cosi' materiale e ben poco spirituale, accenderanno lumini di misericordia, s'incendieranno i mercanti del tempio. 
La sola ricchezza che resta e' la spoglia verita'.

mercoledì 29 ottobre 2008

Italian Graffiti

Dopo il Pinocchio gigante di legno usato per picchiare in Piazza Navona, dal celebre burattino con orecchie d'asino chi legge, si passa all'asino chi scrive. 
Al prossimo Consiglio dei Ministri verra' approvato il provvedimento che istituisce 'il reato penale per gli imbrattatori dei muri', fonte il Presidente medesimo Silvio Berlusconi. 
Lotta dura per chi ha paura di writers, graffitari e bombolette spray. 
Vietata per decreto l'aerosol art, si attende immantinente la legge anti madonnaro. 
Le riforme volute in nome del popolo italiano.
Inutili quale codesto governo. 

La scuola e' finita

Piazze d'Italia in fermento, pullulano di studenti in protesta contro il decreto Gelmini sulla scuola, approvato oggi in Senato. 
La nota caratteristica di questo movimento e' l'onda anomala, atipica senza schieramenti di parte, colori e bandiere, un no unanime ad una riforma che non piace a nessuno, studenti, insegnanti, genitori. 
In piazza i giovani insegnano la creativita', la non violenza, l'unione per difendere un diritto, un bene comune. 
A Roma militanti dell'estrema destra aggrediscono i manifestanti; la polizia carica anche a Milano. 
Forza ragazzi siamo con voi, come genitori, educatori, ex studenti, pronti a scendere in piazza al vostro fianco. 
La scuola e' finita. 
Domani si veste a lutto. 

Ddl Senato 1108 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1º settembre 2008, n. 137, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università -
Articolo 2. (Valutazione del comportamento degli studenti). 
1. ...in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede. 
3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo. ... 
Articolo 3. (Valutazione sul rendimento scolastico degli studenti). 
3. Nella scuola secondaria di primo grado sono ammessi alla classe successiva, ovvero all'esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto, con decisione assunta a maggioranza dal consiglio di classe, un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline. 
Articolo 4. (Insegnante unico nella scuola primaria). 
1. ...è ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche della scuola primaria costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una più ampia articolazione del tempo-scuola.

lunedì 27 ottobre 2008

Tracce di trecce

Se il cielo 
ha i tuoi occhi 
voglio entrarci dentro 
i miei son scuri 
ma fermi 
Orbite a distanze infinite 
mai si' affini vicine 
vaghi sospesi 
nel non c'e' 
D'attimo supremo 
l'attesa 
d'un pudico bacio 
d'abbraccio che c'e' 
Gomene di nuda amicizia 
o amore che strappa i capelli
sciogliamo i nodi e le trecce.

domenica 26 ottobre 2008

Cosa Vostra

La mafia non è un'associazione che abbia forme stabili e organismi speciali... 
Non ha statuti, non ha compartecipazioni di lucro, non tiene riunioni, non ha capi riconosciuti, se non i più forti ed i più abili; ma è piuttosto lo sviluppo ed il perfezionamento della prepotenza diretta ad ogni scopo di male.
(dalla relazione finale della Commissione d'inchiesta Franchetti-Sonnino, 1875/76) 

Abbiamo oggi una mafia più civile e una società più mafiosa. 
Una mafia sempre più in giacca e cravatta e una società che cambiandosi abito troppe volte al giorno sceglie il travestimento. 
Insomma, abbiamo interi pezzi di società che hanno ormai introiettato i modelli comportamentali dei mafiosi. E lo si vede in tutti i campi. 
(Antonio Ingroia) 

La mafia, lo ripeto ancora una volta, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano.
Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società. 
Questo è il terreno di coltura di Cosa Nostra con tutto quello che comporta di implicazioni dirette o indirette, consapevoli o no, volontarie o obbligate, che spesso godono del consenso della popolazione.
(Giovanni Falcone) 

La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine. 
(Giovanni Falcone) 

Non ho mai chiesto di occuparmi di mafia. Ci sono entrato per caso. E poi ci sono rimasto per un problema morale. La gente mi moriva attorno. 
(Paolo Borsellino) 

Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola. 
(Paolo Borsellino) 

La mafia è una montagna di merda. 
(Peppino Impastato)

Aridatece Jack!


Un'altra Italia e' possibile. 
No, se si contano due milioni di persone in piazza e alcuna voce sul giornale di chi invoca democrazia dal palco. 
Mi riferisco al Pd, a Veltroni e all'Unita'. 
Il quotidiano ha cambiato grafica e impaginazione; per la seconda volta 'per motivi tecnici' ha cancellato articoli culturali per dare spazio a pubblicita'. 
Sono scelte editoriali, ma non solo, economiche e politiche.
L'Altritalia esisteva gia', negli anni novanta, era una libera casa editrice che pubblicava il settimanale Avvenimenti.
Poi le lunghe mani del partito cambiarono la linea editoriale, aumentarono la pubblicita', e un giornale sino ad allora voce autonoma e indipendente di libera informazione, divenne l'ennesimo tabloid propagandistico.
Con relative obbligate dimissioni - o fuga - dell'ex direttore di Paese Sera. 
La nuova Unita' si riveste di abiti sexy, un deretano degno di Roberta del famoso intimo, quel tocco manageriale femminile che ben sa cosa attira gli uomini, un'ondata - anomala - di telefonia, energia, divani e sofa'.  
In un formato tascabile, per riempire le tasche vuote degli italiani - come una volta ci si imbottiva il reggiseno di carta igienica - e per nasconderlo meglio che non si sa mai, in tempi di razzismo, repressione e censura. 
Oggi e' cambiata la censura, o meglio le modalita', una volta preventiva mentre in tempo odierno si puo' manifestare, esprimere cio' che si vuole, per poi rimuoverlo, di fatto a latere, od occultandolo in una nube tossica d'aria fritta. 
E' la legge non scritta condivisa dalla maggioranza, del branco, di omerta' e mafia, della coperta tirata, butto a mare te e salvo l'amico dell'amico. 
Sono le tecniche, strategie, dinamiche del sistema di potere, a destra come a sinistra, in ogni luogo reale o mediatico; palesi quando trattasi di media, informazione e comunicazione. 
Aridatece le amate storie del folle Jack!

sabato 25 ottobre 2008

Sotto la Mola niente

Oggi giornata nazionale del Linux Day.
Van di moda le celebrazioni stile Vaffa Day.
Ne manca solo una: il Braghera Day. 
Ossia la pettegola pigiatasti di Internet.
Anche il piccolo mondo antico della rete ha i suoi monumenti, dalle mummie del museo egizio alla vecchia signora. 
Ad esempio nel tour virtuale sotto la mole antonelliana, si possono visitare i 'toret' le tipiche fontane a forma di testa di toro con le sue corna simbolo della citta'.
Oppure imbattersi nell'icona folcloristica del Gianduja, burattino di grande successo e maschera di Torino.
Sovente le braghere pigiatasti hanno accento piemontese - o ligure - non chiedetemi il perche'.
Proseguendo il tour virtuale dagli Appennini alle Ande, dalla Mole alla Mola il passo e' breve. 
C'e' una canzone in sardo dell'amato genovese Faber che s'intitola: Sui Monti di Mola; tradotta dice: 
 - Sui Monti di Mola la mattina presto un’asina dal mantello chiaro stava pascolando, un giovane bruno e aitante stava tagliando rami, e gli occhi si incontrarono mentre cercavano acqua e l’acqua sgocciolo' dai musi insieme alle bave, e l’asina aveva gli occhi color del mare, e a lui dalle narici usciva il Maestrale, e lei ragliava incantata ea ea ea, lui le rispondeva pronunciando male ae ae ae... 
Ma nulla si puo' fare nulla in Gallura che non lo vengono a sapere in un’ora, e sul posto una brutta vecchia nascosta tra le frasche piangendo e guardando diceva fra se' con le bave alla bocca, beata lei mamma mia che bell’uomo beata lei giovane e bruno beata lei, io muoio sola beata lei me lo ricordo bene beata lei piu' d’una volta beata lei vecchiaia storta -. 
Tra poco si festeggia Hallowen, la notte delle zucche - vuote - degli zombie, delle streghe, anche della Rete. 

venerdì 24 ottobre 2008

Direzione cielo

Sindrome d'abbandono 
bambina dimenticata 
al nido scarafaggi 
Maschera fragilita' 
distacco leonino d'umano 
dorme di luce diffusa 
Panico sospeso nel vuoto 
trattenuto respiro 
neonato ammutolito 
Fuga da ogni squilibrio 
disarmonia 
maligna follia 
Ricerca punto d'unione 
tra terra e mare 
direzione cielo.